I migliori modelli di cinture per powerlifting     - Forge Powerlifting

I migliori modelli di cinture per powerlifting    

Indice dell'articolo

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In questo articolo parliamo della cintura, mistico oggetto presente in tutte le palestre e che si narra possedere sorprendenti poteri di protezione.

Si può trovare di varie forme e viene solitamente indossata nelle situazioni più varie: per fare squat, curl bicipiti oppure durante tutto l’allenamento come una sorta di armatura da battaglia.

Scusate l’ironia, ma pensateci bene, molto spesso la maggior parte degli utenti non ha davvero chiaro né come utilizzarla, né il perché, né il quando risulta necessaria/utile.

Per passaparola si narra che protegga la schiena soltanto indossandola durante qualunque sollevamento, aimè non è proprio così e in questo articolo troverete tutte le informazioni per un uso consapevole.

A cosa serve la cintura da powerlifting

Partiamo col dire che la cintura “da powerlifting” è di fatto l’unica cintura che avrebbe senso di esistere in palestra.

Può sembrare un’affermazione dura ma di fatto è così. La classica cintura presente nelle palestre e acquistabile nei più vari siti di fitness caratterizzata da una zona posteriore spessa e una sottile anteriormente nella migliore delle ipotesi non risulta ottimale.

La cintura non serve per proteggere la schiena o almeno non è completamente esatto, il solo indossarla non ci garantisce alcun risultato, è necessario capire come e cosa fare esattamente per ottenere un beneficio da essa.

Il suo scopo è amplificare la pressione intraddominale, quando si esegue un sollevamento pesante è tipico inspirare con decisione per poi cercare di comprimere l’aria nella zona addominale per creare una zona “stabile”, mantenendo una apnea durante il movimento.

Questa manovra, con o senza cintura, consente di stabilizzare il core (parte centrale del nostro corpo) e trasferire la spinta correttamente dagli arti inferiori, ad esempio, in squat e stacco, proteggendo la colonna per effetto proprio di questa pressione.

Eccoci al punto focale, la cintura quindi protegge la schiena dal sovraccarico?

La risposta è si, aiuta sicuramente, ma solo a patto di comprendere la corretta respirazione sotto carico e solo se questa possiede determinate caratteristiche che elencheremo nel seguente paragrafo.

Quali caratteristiche deve avere

Una buona cintura deve possedere alcune caratteristiche per essere considerata tale e risultare davvero utile.

Le più importanti e imprescindibili sono:

  • Avere una larghezza costante in tutta la sua superficie. Le classiche cinture strette nella parte anteriore sono di fatto contrarie al loro scopo, una superficie maggiore di appoggio è necessaria anche e soprattutto anteriormente per spingere contro di essa e aumentare di fatto la stabilità/pressione intra addominale. In media la larghezza dovrebbe risultare intorno ai 10cm
  • Risultare sufficientemente rigida e spessa. Una cintura troppo sottile o troppo morbida renderà decisamente meno in termini di feeling. Solitamente si consiglia 10mm di spessore, si può arrivare fino ai 13mm delle cinture più rigide.
  • Deve risultare della nostra taglia. Sembra scontato ma una cintura larga risulta inutile e una troppo stretta risulta un fastidioso impedimento quindi la taglia fa la differenza.
  • Deve avere una chiusura sicura, solitamente con fibbia oppure leva. Diffiderei dalla chiusura a strappo o altre.

Qualunque cintura rispetti queste caratteristiche può risultare una valida scelta. Ovviamente come per ogni prodotto ne esistono da decine di euro fino a centinaia di euro, a seconda del livello si può pensare di acquistarne una di medio livello per poi in futuro investire più denaro in una professionale.

Solitamente il costo medio si aggira tra i 40 e i 60 euro per una cintura affidabile.

Estratto del regolamento attuale gare di Powerlifting

Cintura Gli atleti possono usare una cintura. Se viene indossata, si deve mettere al di sopra della tutina.

  • Deve essere di pelle, vinile o altri materiali simili non elastici in uno o più strati che possono essere incollati e/o cuciti insieme.
  • Non deve avere imbottiture, rinforzi o supporti addizionali di qualsiasi materiale né sulla parte esterna né nascosti fra gli strati della cintura.
  • La cintura può avere una fibbia fissata per mezzo di ribattini e/o cuciture. La fibbia può avere uno o due rebbi. Può anche essere del tipo “a sgancio rapido” (lever).
  • Un passante deve essere fissato vicino alla fibbia per mezzo di ribattini o cuciture.
  • Sull’esterno della cintura può essere riportato il nome dell’atleta, la Nazione, lo Stato o il Club dell’atleta.

Dimensioni: 1. Larghezza della cintura massimo 10 cm. 2. Spessore della cinta massimo 13 mm. 3. Larghezza interna della fibbia massimo 11 cm. 4. Larghezza esterna della fibbia massimo 13 cm. 5. Passante larghezza massima 5 cm. 6. Distanza fra la fine della cintura e il lato esterno del passante massimo 25 cm.

Cosa si rischia nell’usare male (o non usare proprio) la cintura da Powerlifting

Partiamo con il dire che difficilmente una cintura inadeguata o un uso superficiale portano ad infortuni o rischi.

Certamente però utilizzarla attribuendogli un magico potere di protezione, senza realmente avere coscienza della qualità e dell’utilizzo corretto, ci espone a rischi. Come, ad esempio, sopravvalutare le nostre capacità e confrontarci con carichi e gesti non alla portata sicuri del benefico aiuto di questo oggetto nella salvaguardia della nostra colonna.

Inutile dire che secondo me ci sono due strade, reperire una buona cintura ed imparare ad usarla al meglio oppure imparare a stabilizzare la nostra colonna attraverso una corretta gestione del core, senza indossarne alcuna.

Indossarla e gestirla in modo non corretto potrebbe creare solo false sensazioni di sicurezza o fastidi.

Sono solito non inserire da subito la cintura nei principianti così da creare consapevolezza della corretta postura sotto carico, respirazione e utilizzo del core.

Successivamente la cintura potrà solo essere un elemento di potenziamento e non un modo per mascherare o non considerare questi aspetti prematuramente.

Come usare correttamente la cintura in allenamento

Esistono sicuramente scuole di pensiero diverse su questo argomento e di fatto non mi sento di dire che quello che scrivo sia giusto in senso assoluto.

Credo che ognuno gestisca questo aspetto in modo leggermente diverso anche in base alla propria esperienza personale e lavorativa.

Per quanto mi riguarda tendo a gestire l’utilizzo della cintura in allenamento a seconda dell’esercizio e dell’esperienza dell’atleta.

In una prima fase tendo a toglierla e non suggerirne l’utilizzo, come detto nel paragrafo precedente per creare le giuste basi di movimento, respirazione e gestione del core senza la distrazione che la cintura potrebbe comportare.

Questa prima fase durerà più o meno tempo a seconda del progresso dell’atleta, in termini di gestione tecnica.

Appena i movimenti risulteranno stabili al netto della cintura si potrà inserire gradualmente.

In questa seconda fase consiglio di utilizzarla in ogni serie dell’allenamento, warm up compreso, al fine di consentire un accumulo di esperienza più rapido ed efficace.

Il feeling si crea con la ripetizione e l’utilizzo della cintura a varie intensità di carico risulterà un fattore potenziante.

Inoltre, è in questa fase che attraverso piccoli accorgimenti si troverà un setting personale adeguato.

Cintura più o meno alta, più o meno stretta sono fattori impossibili da definire a priori, solo la pratica può suggerirli.

In una terza fase quando la gestione dei movimenti risulta corretta con e senza cintura si può pensare al “quando” inserirla.

Si possono prevedere intere sedute senza, oppure scegliere di utilizzarla solo sopra certe percentuali di carico anche in base alle percezioni soggettive dell’atleta.

Sfatiamo il mito che la cintura depotenzi in qualche modo il Core, di fatto questo non è vero.

Un core debole dipende da una mancanza di condizionamento specifico o da una scorretta gestione della respirazione e del corpo sotto carico, sicuramente non da un uso massiccio della cintura in allenamento.

Quindi si possono prevedere sedute senza cintura per molti motivi ma da sola questa scelta non basta a risolvere un problema di debolezza del core.

Servono specifiche varianti delle alzate e specifiche esercitazioni inserite nel protocollo di allenamento per migliorare la situazione.

Un altro aspetto è rappresentato dal “dove” inserire questo strumento, ovvero in quali esercizi.

Secondo me i seguenti risentono maggiormente dell’uso ed è giusto prenderlo in considerazione:

  • Squat e varianti
  • Stacco da terra e varianti 
  • Military press in piedi
  • Goodmorning e Stacco rumeno (non sempre)

Come potete vedere non sono un grande fan di un uso massiccio in ogni esercizio in palestra, di fatto secondo me solo questi movimenti risentono sufficientemente del suo uso.

Sinceramente un curl bicipiti secondo me non necessita in alcun modo di questo strumento.

I tipi di cintura disponibili sul mercato

Cintura Comune, Larghezza non uniforme (Non consigliata)

Esempio:

Cintura con chiusura a fibbia, Larghezza uniforme

Esempio:

Cintura Lever Belt, Larghezza uniforme

Esempio:

I modelli migliori presenti sul mercato.

Qui troverete i modelli con cui abbiamo avuto a che fare e che ci sentiamo di descrivere brevemente, con relativo link per l’acquisto.

Fascia di Prezzo Medio-Bassa 40-60 euro

Olympians, Uniforme, Chiusura a leva

Questa cintura ha un costo che si aggira sui 60 euro, per questo prezzo mi sento di consigliarla come prima scelta soprattutto come entry level.

Presenta una discreta composizione, buon materiale, larghezza uniforme, chiusura a leva e misure corrette.

Una buona prima cintura, abbiamo avuto modo di consigliarla a molti ragazzi negli anni e ci siamo sempre trovati bene, può accompagnarvi per molto tempo nei vostri allenamenti prima di passare magari a un prodotto top level professionale.

https://www.olympianstore.it/it/cintura-da-powerlifting-lever.html

RDX, Uniforme, Chiusura a Fibbia

Questa cintura ha un costo che si aggira sui 40 euro, per questo prezzo mi sento di consigliarla soprattutto come entry level.

Presenta una discreta composizione, buon materiale, larghezza uniforme, chiusura a fibbia e misure corrette.

Una buona prima cintura che se trattata bene può accompagnarvi per molto tempo nei vostri allenamenti.

RDX, Uniforme, Chiusura a Leva

Questa cintura ha un costo che si aggira sui 60 euro, un po’ più costosa della precedente probabilmente a causa del sistema di chiusura che in questo caso è a leva.

Presenta anch’essa una discreta composizione, buon materiale, larghezza uniforme, chiusura a leva e misure corrette.

Anche questa una buona prima cintura che se trattata bene può accompagnarvi per molto tempo nei vostri allenamenti.

La scelta rispetto alla precedente si basa unicamente sulla preferenza fibbia/leva.

Mytra Fusion, Uniforme, Chiusura a Leva

Anche questa cintura ha un costo che si aggira sui 60 euro ed è assimilabile alla precedente per caratteristiche.

Presenta anch’essa una discreta composizione, buon materiale, larghezza uniforme, chiusura a leva e misure corrette.

Anche questa una buona prima cintura che se trattata bene può accompagnarvi per molto tempo nei vostri allenamenti.

La scelta rispetto alla precedente si basa unicamente sulla preferenza fibbia/leva e sul gusto estetico.

BeastGear, Uniforme, Chiusura a Fibbia

Come per il primo prodotto visto, parliamo di una cintura entry level, costo intorno ai 40 euro.

Per questo prezzo, anche in questo caso potrebbe assolutamente valere la pena acquistarla.

Presenta una discreta composizione, buon materiale, larghezza uniforme, chiusura a leva e misure corrette.

Una buona prima cintura, forse rispetto alle precedenti si usura più facilmente e i segni si vedono prima però come sempre dipende anche da come e quanto viene usata.

Urban Lifter, Uniforme, Chiusura a Leva

Marca ormai da molti anni presente sul mercato, si distingue per un buon rapporto qualità prezzo sebbene come per le altre la professionalità non è certo ai massimi livelli.

Costo intermedio rispetto a tutte le altre, all’incirca sui 50 euro.

Presenta una discreta composizione, buon materiale, larghezza uniforme, chiusura a leva e misure corrette.

Anche questa una buona prima cintura, come per la precedente forse c’è da sottolineare un’usura spesso prematura però fa la differenza l’utilizzo personale.

Fascia di Prezzo Media 80-100 euro

Strenghtshop, Uniforme, Chiusura a Fibbia

Questa cintura ha un costo che si aggira sugli 80 euro, per questo prezzo mi sento di consigliarla.

Presenta una buona composizione, buon materiale, larghezza uniforme, chiusura a fibbia e misure corrette ipf approved.

Una buona cintura professionale, solida e resistente, non al top di gamma ma sicuramente apprezzabile per qualsiasi atleta intermedio con buoni carichi.

Strenghtshop, Uniforme, Chiusura a Leva

Questa cintura ha un costo che si aggira sugli 100 euro, per questo prezzo mi sento di consigliarla.

Presenta una buona composizione, buon materiale, larghezza uniforme, chiusura a leva e misure corrette ipf approved.

Una buona cintura professionale, solida e resistente, non al top di gamma ma sicuramente apprezzabile per qualsiasi atleta intermedio con buoni carichi.

Rispetto alla precedente la discriminante è solo il sistema di chiusura preferito.

Fascia di Prezzo Alta 1-100 euro

Inzer, Uniforme, Chiusura a Leva

Cintura al top di gamma, professionale sia per materiali sia per funzionamento.

Rigida, robusta e per esperienza praticamente indistruttibile dopo anni di utilizzo.

Il prezzo si aggira intorno ai 130 euro e spesso necessita di spedizione dall’estero, nel caso del link dalla germania.

Sinceramente la mia preferita, ne posseggo una da anni e non la cambierei minimamente.

Rapporto qualità prezzo secondo me corretto nel panorama di questi articoli.

Perfetta anche per gli atleti più esperti ed esigenti.

Questo marchio produce e commercializza molte tipologie di cinture, di fatto questa è solo un esempio ma si può trovare la più adatta a noi sul sito, anche a fibbia.

Inzer, Uniforme, Chiusura a Fibbia

Cintura al top di gamma, al pari della precedente, professionale sia per materiali sia per funzionamento.

Rigida, robusta e praticamente indistruttibile dopo anni di utilizzo.

Il prezzo si aggira intorno ai 150 euro e spesso necessita di spedizione dall’estero, nel caso del link dall’ America.

Costosa ma rapporto qualità prezzo secondo me corretto nel panorama di questi articoli.

Perfetta anche per gli atleti più esperti ed esigenti.

Questo marchio produce e commercializza molte tipologie di cinture, di fatto questa è solo un esempio ma si può trovare la più adatta a noi sul sito, anche a leva.

SBD, Uniforme, Chiusura a Leva regolabile

La regina delle cinture, una delle più costose, top assoluto di gamma.

Trovare difetti oggettivi a questo prodotto diventa complesso.

La qualità estetica, dei materiali e il funzionamento quasi unico del sistema lever non si discutono.

Questa è una delle poche cinture in commercio regolabili senza ausilio di cacciavite, il sistema a leva è completamente regolabile con un solo gesto.

Nota dolente, il prezzo, qui parliamo di almeno 200 euro.

Perfetta anche per gli atleti più esperti ed esigenti.

Come scegliere la cintura da powerlifting che fa per te

Nel paragrafo precedente vi ho lasciato diversi suggerimenti in merito alle cinture presenti sul mercato.

Secondo me prima di acquistarne una dovete chiedervi quanto siete disposti a spendere in primo luogo, quale è il vostro livello, quali sono le vostre necessità specifiche.

Più il vostro livello e i vostri carichi assoluti risultano alti e più vi consiglierei minimo la fascia intermedia e di prendere in considerazione l’investimento per una cintura professionale.

Più siete principianti, novizi in questo mondo e più vi consiglierei una cintura fascia Medio-Bassa per approcciarvi, continuare nei vostri progressi, aumentare i vostri kg e successivamente valutare in caso un investimento maggiormente impegnativo.

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