L’importanza della programmazione nel powerlifting - Forge Powerlifting

L’importanza della programmazione nel powerlifting

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Programmare vuol dire pensare a medio-lungo termine, vuol dire pensare e mettere in atto una strategia che attraverso tappe intermedie ci porti a risultati sempre più ambiziosi. 

La programmazione ci muove da un punto A ad un punto B.

La strategia, nell’allenamento con i pesi, deve essere vista come una linea di tendenza, una direzione verso la quale muoversi e misurarsi.

La programmazione iniziale della tecnica

Per migliorare la propria composizione corporea, per dimagrire o per guadagnare ipertrofia, si deve sempre partire dal presupposto che sapersi muovere correttamente a corpo libero e con i pesi in alcuni esercizi fondamentali è alla base di tutto.

Sarà sempre questo il primo obiettivo di una programmazione, sopratutto per chi muove i primi passi nell’allenamento della forza.

Solo successivamente potremmo sfruttare la competenza acquisita nei movimenti, la capacità di attivarci correttamente e l’aumentata consapevolezza muscolare per lavorare su obiettivi specifici.

La fase iniziale durerà per un periodo variabile di tempo (da alcune settimane sino a qualche mese). In questa fase l’obiettivo è imparare ad allenarci in modo sicuro e produttivo. Dovremmo allenarci per apprendere schemi motori complessi e mettere in secondo piano i miglioramenti di massimale o altre variabili numeriche. 

Ci stiamo preparando ad affrontare la parte più dura e questa parte di programmazione fa tutta la differenza del mondo.

I risultati e la misurazione della programmazione tecnica iniziale

Via i pesi, via l’ossessione di caricare il bilanciere. Superata questa fase arriverà il tempo di aumentare la forza e focalizzarci sull’incremento di questa abilità.

Successivamente si inizieranno ad approcciare gli esercizi complessi appresi nella prima fase incrementando i carichi, per alcuni mesi. Questi mesi faranno da spartiacque rispetto alla nostra programmazione di lungo periodo.

Ora che i nostri schemi motori saranno più efficienti e resistenti al carico avremmo raggiunto un livello di forza base in grado di permetterci di strutturare fasi successive più specifiche in base all’obiettivo d’interesse.

In sostanza, la prima fase di condizionamento atletico, della durata variabile di 3-5 mesi, ha gettato le basi che ci servono per puntare dritti all’obiettivo di fondo, quello che inseguiamo da sempre (aumentare il livello di fitness, dimagrimento, ipertrofia, powerlifting ecc.).

C’è da considerare che questo tempo risulta tutt’altro che perso, alcuni adattamenti si manifesteranno già in questo periodo. Adattamenti anche importanti e visibili come l’aumento dell’ipertrofia, il dimagrimento, la ricomposizione corporea.

Durante questo periodo sarà molto importante raccogliere dati perchè tenere traccia dei nostri allenamenti ci consentirà nel tempo di valutare oggettivamente i progressi e adattare l’allenamento su di noi. Per questo motivo non ribadiremo mai abbastanza quanto fondamentale sia la tenuta di un diario di allenamento.

Programmare vuol dire capire i “perché”

Programmare vuol dire aver chiari i “perché” dietro a una tabella di allenamento e non correre l’errore di considerarla una semplice lista di esercizi con dei numeri a fianco.

Molto spesso sono stato costretto a demitizzare schemi famosi o programmi del campione di turno, non per dequalificare il lavoro altrui, bensì per far comprendere che non ci sono numeri magici e segreti. Esistono soltanto dei “numeri con un perché”.

Solo competenza e padronanza dei concetti unita a una personalizzazione sul soggetto possono davvero portare a un programma di allenamento ottimale. 

Fare sport programmando incrementa le possibilità che l’atleta acquisisca una costanza e una concentrazione derivanti dalla consapevolezza dei propri movimenti che sono caratteristiche fondamentali per il raggiungimento dei risultati sperati.

Il messaggio che vi lasciamo è quindi: pensiamo all’attività in palestra programmandola per obiettivi intermedi, raggiungiamoli con costanza senza perdere mai di vista l’obiettivo finale.

L’allenamento è un percorso in cui ogni fase deve essere utile e pensata per affrontare la successiva.

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