Pensare da atleta - Forge Powerlifting

Pensare da atleta

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Spesso l’attività in palestra spesso viene inclusa tra gli hobby o attività di svago. Dobbiamo considerare però che se il nostro obiettivo sono dei risultati concreti e di un certo rilievo, considerare questa attività un passatempo non è la via migliore.

Non fraintendermi, so bene che l’allenamento rispetto alle altre priorità della vita è spesso un’attività di svago e complementare a tutto il resto. Considerata però l’importanza che può avere a livello di salute e benessere psicofisico, prendere l’allenamento un po’ più seriamente all’interno della finestra di tempo che ci siamo ritagliati per farlo, è un’opportunità da sfruttare.

Il caso più comune è quello dell’utente che si reca in palestra 2-3 volte a settimana per un’ora abbondante: nell’arco di una settimana stiamo parlando di circa 3-5 ore di potenziale allenamento

Se non si sa cosa fare e come sfruttarle al meglio, queste ore rischiano di diventare una enorme perdita di tempo che sfocia spesso in chiacchiere da sala pesi o in interminabili minuti di tapis roulant e bike che, seppure non condannabili, potrebbero essere spesso svolti anche fuori dalla palestra.

Non sfruttare le potenzialità dell’allenamento contro resistenza di cui ormai sono riconosciuti i benefici, mi lascia sempre la sensazione di un’opportunità sprecata (e di soldi buttati!).

La triste storia dell’utente medio in palestra

La storia dell’utente medio delle palestre è sempre molto simile: dopo alcuni mesi di miglioramenti costanti, ci si trova davanti a uno stallo difficile da superare. Subentra quindi la noia e poi un abbassamento di morale che porta molto spesso all’abbandono dell’attività sportiva.

Per evitare questo fallimento è opportuno costruire percorsi e programmi sensati, logico e con obiettivi sequenziali, in questo modo si terrà alta la motivazione e ci permetterà di raggiungere risultati migliori. riducendo le possibilità di abbandono dell’attività fisica.

Qui entra in gioco la necessità di “Pensare da atleta”, anche quando non si hanno velleità agonistiche.

Un atleta si pone obiettivi chiari, stila un programma con una logica di medio-lungo termine per raggiungerli e si allena cercando di usare il tempo nel modo più produttivo possibile, visto che quasi sempre non è molto quello a disposizione.

Non voglio dirti che l’allenamento non deve essere divertente o un’attività di svago rispetto alla routine giornaliera ma si deve prendere atto che non otterrai risultati in base alla quantità di ore che passerai in palestra, bensì in base alla qualità di questo tempo.

Il consiglio è quello di prestare la massima attenzione al modo in cui utilizziamo il tempo a disposizione in palestra, di scegliere esercizi e programmi utili davvero a ottenere un risultato tralasciando il superfluo.

Meglio allenarsi per 30/45 minuti con attenzione e focus su quei pochi ma fondamentali aspetti invece di passare 2 ore in un caos di esercizi dalla dubbia esecuzione e senza criterio.

L’importanza di avere un coach professionista

L’aiuto di un allenatore competente è determinante, come per un atleta professionista. Nel mondo della palestra ancora non è “normale” investire in un allenatore professionista per farsi guidare in un percorso per noi nuovo e dove non abbiamo effettiva competenza.
E troppo spesso gli assistenti di sala non sono questo tipo di professionisti… 

In altri settori tutto questo è normalità da tempo: non credo che vorresti prescriverti medicine da solo o eseguire particolari cure ai capelli, senza affidarti ad un medico o un parrucchiere professionista, giusto?

Investirai le tue risorse su professionisti che, in cambio di una retribuzione per il loro lavoro, ti aiuteranno ad ottenere ciò che cerchi o risolveranno i tuoi problemi.

Perché non dovresti fare lo stesso nell’allenamento in palestra?

La pazienza dell’atleta ed i risultati di lungo periodo

Un’altra caratteristicha che distingue un atleta da un appassionato è la pazienza. Un atleta è perfettamente consapevole della mole di lavoro e tempo necessaria per raggiungere i risultati a cui mira.

Questa consapevolezza dovrebbe farla sua chiunque si approcci all’allenamento in palestra: pretendere risultati esagerati sperando di raggiungerli in poco tempo è sicuramente la strada migliore che possiamo imboccare per rimanere delusi.

L’allenamento andrebbe visto come un attività da praticare a lungo termine, forse per sempre, cambiandone forme e metodi, adattandolo all’età ed alle esigenze che il trascorrere del tempo ci impone.

L’errore diffuso è quello di allenarsi con l’unico scopo di ottenere addominali in vista o la forma perfetta in visa dell’estate. Questo atteggiamento superficiale e poco lungimirante crea ogni anno schiere di persone deluse che, con la giusta “mentalità da atleta”, avrebbero potuto mettere a leva con più efficacia lo stesso investimento di tempo e diventare persone più sane e più felici.

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