Il pericolo dell'Overthinking - Forge Powerlifting

Il pericolo dell’Overthinking

Indice dell'articolo

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Negli ultimi anni con il dilagare di motivatori, life coach e affini, nel mondo dello sport si è venuto a creare un eccesso di riflessione sul concetto di pensiero positivo e visualizzazione.

È chiaro che in qualsiasi sport, compreso il sollevamento pesi, la visualizzazione di sé è cruciale, così come il pensiero positivo riguardo a un risultato da ottenere; ma il grande errore è che alla fine questo pensiero positivo sta diventando un eccesso di pensiero.

Concentrarsi sul corpo

Si vince e si perde con la mente, ma anche con il fisico. E così come si dedica tempo ad allenare il corpo, dovremmo pensare che l’allenamento mentale deve essere appunto qualche cosa da fare con costanza nel tempo, ma che poi, al momento della gara, o del gesto atletico, non deve essere eccessivamente presidiato dal pensiero

Agli atleti con cui lavoro dico sempre che durante la fase di allenamento devono concentrarsi sul corpo; prima dell’allenamento devo concentrarsi sulla mente, ma durante la gara devono essere fluidi, liberi, perché se abbiamo lavorato bene durante la fase preparatoria, sia a livello mentale che fisico, il corpo e la mente sapranno cosa fare durante la gara.

Che succede quando si pensa troppo?

Pensare troppo in gara vuol dire non essere presenti sul momento; i migliori atleti sono quelli concentrati sull’obiettivo prima, non durante; durante si corre, si guida, si solleva un peso. La mente deve essere libera, i pensieri creano ingorgo.

L’overthinking è l’ostacolo del decennio, un male sempre più diffuso causato spesso dal dilagare di soggetti non professionisti che non comprendono le reali dinamiche di allenamento e addestramento.

Già perché l’addestramento è quanto di più simile ci sia all’allenamento. Un militare si prepara fisicamente e mentalmente all’azione, ma durante l’azione stessa il pensiero è assente, il controllo è assente perché tutto è stato preparato nei minimi dettagli durante la fase di addestramento. 

L’eccesso di pensiero blocca la cosa più importante dell’azione: l’essere qui e ora.

Il pensiero è inevitabilmente qualcosa che ti porta da altre parti e distoglie dalla realtà.

Alleniamo la mente, alleniamo il corpo e poi lasciamoci andare, fluidi, liberi, vuoti.


Alessandro Vittorio Sorani è uno dei più noti formatori a livello nazionale sul tema della comunicazione e della leadership. Per diversi anni ha insegnato psicologia sociale al corso di laurea in Scienze motorie dell’Università di Firenze; collabora con diverse federazioni sportive, sia sotto il profilo del marketing dello sport che della motivazione personale degli sportivi.

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