Polsiere per Powerlifting - Forge Powerlifting

Polsiere per Powerlifting

Indice dell'articolo

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Questo approfondimento nasce da tante vostre domande, quelle che spesso nel tempo ci siamo sentiti porre e a cui abbiamo risposto ormai molte volte. Abbiamo raccolto le più frequenti e interessanti. Nei successivi paragrafi cercheremo quindi di chiarire tutti i dubbi più ricorrenti e fornire una guida completa sulle polsiere (o polsini) per il powerlifting.

Cercheremo inoltre di contestualizzarne l’utilizzo, di chiarire i reali vantaggi e di sfatare i falsi miti.

A cosa servono le polsiere?

Questo strumento fondamentalmente conferisce supporto e stabilità all’articolazione del polso, l’equivalente di ciò che avviene con le ginocchiere per l’articolazione del ginocchio. Lo scopo primario dei polsini è ridurre lo stress articolare indotto da esercizi come la panca piana o il front squat, dove il carico grava su questa articolazione.

Come vedremo fra poco, a seconda del contesto, dello scopo prestazionale e della necessità soggettiva, si potrà optare per fasce più o meno rigide. Diversamente da altri supporti, queste fasce da polso non apportano nessun vantaggio elastico durante le alzate, bensì svolgono solo un ruolo di supporto che può comunque rivelarsi molto utile e riflettersi positivamente sulla performance.

Quali discipline prevedono l’uso delle polsiere?

L’uso a scopo prestazionale dei polsini è applicabile al powerlifting mentre rimangono utilizzati in allenamento anche nella pratica di altre discipline legate al fitness, al crossfit, allo strongman ed al bodybuilding.

Nel powerlifting le polsiere trovano un motivo in più per essere utilizzate visto che abbiamo a che fare con altissimi carichi e qualsiasi supporto consentito a livello articolare influenza quasi sempre positivamente le prestazione. Negli altri contesti questo genere di attrezzatura riveste invece un ruolo preventivo rispetto all’accumulo esagerato di stress articolare.

In esercizi come il front squat, utilizzato molto in ambito crossfit, le polsiere aiutano a mantenere la posizione di front rack con un minor stress articolare. In caso di rigidità dei polsi, servirà comunque dell’adattamento e del lavoro specifico per padroneggiare al meglio l’esercizio e la posizione di rack, le polsiere da sole non potranno garantire una soluzione, solo un supporto.

Le polsiere nel powerlifting

Nel powerlifting si ritrovano due utilizzi principali: in panca piana e nello squat.

In panca piana aiutano a stabilizzare e supportare l’articolazione del polso gravata del carico del bilanciere.

Sebbene un buon appoggio sul carpo e un corretto apprendimento del set up nell’esercizio garantiscano già un minor stress articolare, il polsino consente di ridurlo ulteriormente.

In questo genere di situazione si possono utilizzare polsini molto rigidi che immobilizzano il polso e quasi consentono di appoggiarci il peso sopra senza risentire di particolari fastidi. Oppure si potrà optare per versioni più elastiche che conferiscono supporto lasciando comunque una certa libertà di movimento all’articolazione permettendone una leggera flesso – estensione.

Alcuni atleti trovano benefici nell’effettuare quest’ultima manovra durante l’alzata, ovvero l’estendere leggermente il polso in eccentrica per poi riportarlo in posizione in concentrica.

Non esiste un suggerimento standard in questo senso, la scelta della rigidità dipende molto dalla propria struttura, tecnica esecutiva e feeling.

Per quanto riguarda lo squat, le polsiere trovano la loro utilità sopratutto nell’esecuzione low bar: più accentuata risulta quest’ultima posizione, maggiore impatto avrà poi il supporto. Anche in questo senso un polsino rigido consente di scaricare maggiormente il peso sopra mentre uno più flessibile garantirà una leggera libertà di movimento.

Discorso analogo al precedente, non risulta possibile dare un suggerimento univoco in merito alla scelta. Che si scelga una versione oppure l’altra, rimane uno strumento da sfruttare perché non comporta assolutamente effetti negativi sulla performance, anzi al contrario può apportare benefici.

Come per le ginocchiere, non tutti i polsini sono approvati per essere usati in gare, per essere consentiti dovranno possedere determinate caratteristiche specifiche. 

Quali sono i consigli per usarle al meglio?

Le polsiere sono uno strumento semplice da usare: è sufficiente stringere le fasce sull’articolazione e il gioco è fatto: l’unica cosa a cui fare attenzione è non esagerare nella stretta o al contrario essere troppo teneri.

Nel primo caso avremmo una fastidiosa occlusione che potrebbe peggiorare di molto il feeling durante l’esercizio, nel secondo caso renderemmo il supporto abbastanza inutile.

Un altro punto importante, specialmente in contesti agonistici, è non utilizzare l’occhiello (l’elastico attaccato alla polsiera) intorno al pollice, pena irregolarità nell’alzata in competizione. In gara infatti non è consentito l’elastico attorno al pollice e sarà cura dell’agonista non usarlo neanche in allenamento al fine di abituarsi a questo particolare.

L’occhiello può essere usato per indossare il polsino ma andrà tolto durante l’esecuzione.

In ultimo la scelta del punto in cui si stringe il supporto (più o meno in alto sul polso e sul dorso della mano) influenzerà il grado di sostegno quindi consiglio, a seconda dello scopo, di valutare questo dettaglio.

Come scegliere il modello di polsiere più adatto?

Marca 

Come tutti i supporti esistono molte marche produttrici, per tutti i budget e per tutte le richieste dalle più esigenti alle più soft.

Scegliere un polsino SBD ci esporrà a una spesa maggiore a fronte di una qualità molto elevata. Lo stesso discorso, al contrario, vale per alcune marche presenti su Amazon o Decathlon che sicuramente potrebbero andar bene ma con uno standard professionale di molto inferiore.

Taglia

La scelta della taglia è relativamente più semplice rispetto ad esempio a una ginocchiera, in primo luogo per la minore variabilità e per la maggiore possibilità di regolazione.
Spesso la differenza sta nella lunghezza totale del polsino, che in caso di polsi molto piccoli potrebbe costringere a fare molti giri prima di chiuderlo.

Materiale

Un materiale può essere più “stiff” ovvero rigido oppure più “flex” ovvero elastico e flessibile.
La scelta, come già visto nei paragrafi precedenti, dipende dallo scopo e dal feeling personale nonché da dettagli di tipo tecnico.

Condizione fisica e stato del polso

In alcuni casi la scelta può essere condizionata da stati infiammatori o infortuni presenti o pregressi all’articolazione del polso. In questo caso andrà valutata la scelta anche in base alla casistica specifica.

Recensioni online

Come per ogni acquisto, quando sul mercato i produttori sono molti, conviene valutare le recensioni presenti e visibili per confrontare i prodotti e scegliere per il meglio in base alle nostre esigenze.
E’ importante che le nostre aspettative siano in linea con il prezzo e la qualità dichiarata del prodotto.

Dove posso comprare le migliori polsiere?

Probabilmente SBD e Titan rimangono i migliori produttori di supporti per il powerlifting o quantomeno i più diffusi a livello competitivo. Siti come Streghshop, piuttosto che altre marche legate nello specifico all’ambiente “allenamento della forza”, possono risultare altrettanto apprezzabili.

Si possono trovare buone occasioni online, su Amazon o sui portali specializzati? 

Su Amazon esiste una vasta scelta di prodotti per questo scopo, di fatto molti si equivalgono, a fronte di un prezzo inferiore rispetto a marche top garantiscono comunque una qualità soddisfacente e raggiungono lo scopo ricercato.

Mi sento di fare una precisazione rispetto alle varianti stiff o flex, queste aziende spesso sono maggiormente inclini a modelli più elastici e versatili quindi se si ricerca maggiore rigidità conviene guardare a marche specializzate come SBD e Titan.

Le migliori polsiere da acquistare online

Per chi pratica Powerlifting due sono le polsiere che ci sentiamo di consigliare:

Nel mondo Crossfit diffusissime e consigliate sono invece:

Per l’allenamento generico e legato al fitness sono valutabili anche:

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